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A LUCERNA ILLUMINAZIONE “TUNABLE WHITE” PER I FUTURI ARCHITETTI DI INTERNI

11 settembre 2018 - Lighting Project
A LUCERNA ILLUMINAZIONE “TUNABLE WHITE” PER I FUTURI ARCHITETTI DI INTERNI

 “Tunable White? Ce l’abbiamo già!”, può affermare con orgoglio la Scuola universitaria professionale di ingegneria e architettura di Lucerna. L’impianto di illuminazione Tunable White è stato installato nel laboratorio di architettura di interni. Gli apparecchi sono provvisti di Light Engine LED adatti e  tecnica di comando Tridonic per la regolazione continua della temperatura di colore da 3.000 Kelvin (bianco caldo) a 6.000 Kelvin (bianco freddo). In aggiunta sono disponibili sequenze di temperatura di colore già programmate.


DA UNA LUCE TROPPO BASSA  UNA LUCE DINAMICA
Otto anni fa il dipartimento di ingegneria e architettura della Scuola universitaria professionale di Lucerna ha istituito il corso di architettura di interni facendo costruire un apposito spazio adibito a laboratorio. Il cosiddetto laboratorio, dove lavorano 70 persone, offre ampio spazio e una ricca scelta di materiali: in altre parole le condizioni ideali per progetti, modelli e lezioni. Tuttavia si presentava un problema: il livello d’illuminamento fornito dagli apparecchi di illuminazione era troppo basso per la complessità dei lavori eseguiti, quindi bisognava sostituire l’impianto. “È stato subito chiaro che poteva essere l’occasione di installare un impianto illuminotecnico innovativo e all’avanguardia”, riferisce il prof. Björn Schrader, docente e preside della piattaforma interdisciplinare [email protected] della Scuola di ingegneria e architettura di Lucerna

TUNABLE  WHITE PER HUMAN CENTRIC LIGHTING

Il reparto di facility management della Scuola universitaria di Lucerna non ha esitato ad approvare la soluzione Tunable White: l’istituto infatti deve affrontare di continuo il problema della luce. “Ultimamente, fra l’altro, ci viene chiesto sempre più spesso di condurre ricerche sull’argomento. Di qui l’opportunità di realizzare un progetto pilota”, riassume Schrader. Le ricerche riguardano in primo luogo le possibilità di applicare Tunable White al principio Human Centric Lighting. In concreto si tratta di dosare illuminamenti e temperature di colore simulando i dinamismi della luce diurna, allo scopo di migliorare il senso di benessere delle persone che si trovano all’interno degli ambienti.

Ora pertanto il laboratorio viene usato per condurre studi su come la luce diurna interagisca con le tipiche attività svolte, come lezioni, coaching e lavori creativi degli studenti. L’intensità e la tonalità della luce si possono regolare manualmente in qualsiasi momento; inoltre, con un semplice pulsante si può attivare una sequenza automatica già programmata in cui la luce varia progressivamente nell’arco del giorno.

LUCE COME MATERIA DI STUDIO

Nel prossimo futuro le soluzioni illuminotecniche con Tunable White saranno installate in diversi ambienti. Grazie all’impianto installato nel laboratorio, gli studenti hanno modo di confrontarsi dal vivo con gli effetti delle varie qualità della luce sugli utenti. Già in fase di messa in opera è stata scritta una prima tesi di laurea sul tema “Human Centric Lighting”, seguita dall’Istituto di tecnologia delle costruzioni ed energia. Per i futuri studenti di architettura di interni diventa irrinunciabile acquisire nozioni sugli effetti visivi degli spettri della luce, vale a dire su come interagiscono luce, colori e materiali. I campioni disponibili nel laboratorio, ma anche i modelli costruiti dagli studenti, possono essere esposti ai vari tipi di luce per esaminarne gli effetti e l’atmosfera che si viene a creare. Questa procedura, pertanto, costituisce un metodo prezioso per estendere le competenze e perfezionare la didattica dello studio triennale.

L’impianto del laboratorio è stato realizzato con apparecchi di illuminazione lineari a sospensione. Se ne è occupato un produttore di apparecchi di illuminazione elvetico, la MOOS licht ag, che ha modificato leggermente un suo prodotto di serie aggiungendo all’emissione diretta una componente di luce indiretta, in modo da far risaltare l’effetto nell’ambiente. Gli apparecchi di illuminazione sono complessivamente 32, tutti dotati di Light Engine LED (LLE) lineari Tridonic con funzione Tunable White. Misurano 24 x 280 mm e a seconda del modello generano un flusso luminoso che arriva a 3.500 oppure a 6.000 Lumen. Tridonic fornisce i moduli LED insieme ai relativi driver LED in un PRE KIT pre-calibrato. Questo garantisce la reciproca coesione di colore dei moduli LED e l’alta qualità di luce dell’intero campo della temperatura di colore da 3.000 a 6.000 Kelvin.

Oltre a vantare una resa cromatica Ra > 90 e un binning preciso dei LED (MacAdam 3), i kit mantengono assolutamente stabile la temperatura di colore impostata anche con una regolazione dell’intensità luminosa dal 100% al 10%. I prodotti di seconda generazione appena lanciati, Tunable White LLE PRE KIT, consentono addirittura una regolazione dell’intensità luminosa dal 100% al 3% esclusivamente con modulazione di ampiezza. I driver sono conformi allo standard IEEE1789:2015 e non generano fastidiosi sfarfallii. La tonalità di luce programmata in modo preciso nei kit rimane costante a tutti i livelli di regolazione dell’intensità luminosa grazie all’utilizzo di  DALI Device Type 8.

IL QUADRO ELETTRICO
Tunable White si basa sulla combinazione di LED a luce bianca calda e bianca fredda che viene miscelata. Per variare percentualmente il flusso luminoso di entrambi i tipi di LED e per consentire la regolazione dell’intensità del flusso luminoso totale, si usano driver LED intelligenti con interfaccia digitale. In questo caso i driver DALI impiegati sono Device Type 8. Questi driver ricevono i comandi dalla connecDIM Gateway di Tridonic: la gateway interfaccia efficacemente il sistema DALI con la rete Internet (TCP/IP). Questo significa che i comandi di accensione e regolazione possono essere inviati servendosi di computer e dispositivi mobili provvisti di opportune app. La connecDIM Gateway trasforma i segnali in comandi DALI trasmettendoli al corrispondente indirizzo. Anche per configurare l’impianto e programmare scene di luce sono disponibili apposite app per PC o tablet; in alternativa il sistema connecDIM offre un’interfaccia web su base cloud.

Nel laboratorio di architettura di interni la luce si accende e spegne anche in modo convenzionale: ai normali pulsanti sono collegati due moduli di comando DALI XC, ognuno con quattro ingressi liberamente programmabili. In futuro pertanto si potrà integrare l’impianto con attuatori o sensori per altre funzioni della luce. Lo spazio per montare sensori negli apparecchi di illuminazione è già stato predisposto.


DATI TECNICI DEL PROGETTO

 

 

 

 

 

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