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AL BANDO LE LAMPADINE ALOGENE

11 settembre 2018 - Prodotti
AL BANDO LE LAMPADINE ALOGENE

Un’indagine internazionale sui consumatori commissionata da LEDVANCE ha evidenziato una notevole disinformazione sull’imminente messa al bando delle alogene. In Italia il 41% dei consumatori ignora che dal 1° settembre 2018 la comune lampadina alogena non potrà più essere immessa nel mercato UE e un ulteriore 16% ha sentito parlare del divieto, ma non ne ha ben chiare le conseguenze. Ciononostante, in Europa, risultiamo i più informati.

Dall’autunno del 2009 le lampade a bassa efficienza energetica sono gradualmente scomparse dal mercato, sulla base di quanto stabilito dalla direttiva europea. Per rivenditori e produttori ci saranno ulteriori cambiamenti dal 1° settembre: dopo questa data infatti alcune lampadine alogene non potranno più essere immesse sul mercato, in nessun Paese dell’UE. Il divieto riguarda principalmente le classiche lampadine alogene in vetro, non direzionali, con attacco a vite E27 o E14 che funzionano senza trasformatore, oltre ad alcune lampadine alogene non direzionali con attacco speciale (G4 e GY6.35). I rivenditori potranno tuttavia continuare a venderle fino ad esaurimento scorte – le conseguenze saranno quindi avvertite con un certo ritardo e i consumatori avranno il tempo necessario per passare gradualmente alle moderne lampadine LED.

IL LIVELLO DI INFORMAZIONE DEL BANDO E CORRELATO A ETA’, ISTRUZIONE E REDDITO

I risultati dello studio di LEDVANCE mostrano chiaramente che c’è bisogno di più informazione sulla messa al bando e sulle relative conseguenze. In Italia il 41% degli intervistati non ne ha mai sentito parlare. Se a ciò aggiungiamo il numero di italiani che ne ha sentito parlare, ma non ha chiare le conseguenze, la cifra aumenta del 16% fino a raggiungere il 57%. Tra coloro che non sono a conoscenza del divieto, quasi la metà (47%) ha un’età compresa tra i 50 e i 60 anni e, ben più sorprendente, il 67% considera la propria conoscenza dei sistemi di illuminazione buona o almeno adeguata. Al contrario, il grado di informazione è particolarmente elevato nella fascia d’età compresa tra i 30 e i 39 anni e tra coloro con livelli di reddito ed istruzione più alti.


QUANTO NE SANNO GLI EUROPEI?
Vale la pena sottolineare però che l’Italia è in testa alla classifica europea: il 58% degli intervistati italiani è a conoscenza della direttiva. Francesi, tedeschi e svedesi si attestano tra il 40 e il 50%. In fondo alla classifica troviamo gli inglesi: solo il 35% ne è informato.

LE PREFERENZE DI ACQUISTO

Le tecnologie di illuminazione tradizionali compaiono ancora nella lista della spesa degli italiani, per esempio poco meno di un terzo degli intervistati sceglie ancora lampadine alogene. Eppure ben l’84% dei consumatori cita l’efficienza energetica, la durata e il prezzo come criteri chiave di acquisto – considerando il calo dei prezzi, l’aumento dell’efficienza e la maggiore durata delle lampadine LED, si tratta proprio dei motivi per cui passare alla tecnologia LED.

COSA OCCORRE VALUTARE QUANDO SI ACQUISTANO LAMPADINE A LED?

A partire dal prossimo autunno, chi non l’avesse ancora fatto dovrà cominciare a sostituire le proprie lampadine alogene. Esistono già numerose alternative LED economiche e a basso consumo energetico, come quelle di LEDVANCE, simili nella forma alle lampadine tradizionali. Le LED tutto vetro, equipaggiate con la più recente tecnologia a filamento, sono un esempio. Sono disponibili con bulbo in vetro trasparente o smerigliato e anche in versione dimmerabile.

Per familiarizzare con la nuova tecnologia, in questa fase di transizione, basta verificare le seguenti informazioni presenti sulla confezione dei prodotti:

  LO STUDIO INTERNAZIONALE DEI CONSUMATORI LEDVANCE

Lo studio internazionale sui consumatori è stato condotto per conto di LEDVANCE dall’Istituto di ricerche di mercato internazionale Research Now tra la fine del 2017 e l’inizio del 2018 in 9 Paesi in tutto il mondo: Germania, Gran Bretagna, Francia, Italia, Svezia, USA, Canada, Brasile e Cina. Il sondaggio online si basava su una sezione rappresentativa della “popolazione online” in gruppi di età compresa trai 18 e i 60 anni, con diversi livelli di istruzione, reddito e proveniente da varie regioni. In Italia sono state intervistate 1.005 persone.

 

 

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