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HELVAR: LA CULTURA DELL’ILLUMINAZIONE

11 giugno 2018 - Arte e cultura
HELVAR: LA CULTURA DELL’ILLUMINAZIONE

Le nuove tecnologie della luce dei nei musei e nelle installazioni storiche e artistiche: se ne parla in un convegno promosso dalla sezione toscana-umbra dell’AEIT, l’Associazione Italiana di Elettrotecnica, Elettronica, Automazione, Informatica e Telecomunicazioni

Gestione e controllo di sistemi luminosi per l’arte e il comfort visivo è il convegno organizzato da AEIT – Associazione Italiana di Elettrotecnica, Elettronica, Automazione, Informatica e Telecomunicazioni Sezione Toscana e Umbria – con l’obiettivo di raccontare gli scenari di sviluppo e le prospettive future dei principali sistemi di controllo dell’illuminazione in ambito museale e storico artistico, elementi indispensabili in un impianto illuminotecnico moderno, efficiente e performante.

Helvar è stata coinvolta come sponsor e in qualità di azienda da sempre impegnata nella “cultura dell’illuminazione” per quanto riguarda i sistemi di controllo e gestione della luce e ha accettato con entusiasmo di prendere parte al seminario.

LE GALLERIE D’ITALIA – MILANO

Confort visivo ed emozionale da un lato per i visitatori e dall’altro attenzione alla conservazione e alla sicurezza delle opere: sono questi i requisiti fondamentali di un sistema illuminotecnico all’interno di un edificio museale o storico. La gestione automatizzata della luce diventa quindi fondamentale in ambito museografico, e proprio per questo la sezione Umbria e Toscana di AEIT ha deciso di dedicare all’argomento un seminario.

LE GALLERIE D’ITALIA – MILANO

L’ incontro contemplerà una parte dedicata proprio ai criteri di progettazione a cui prenderà parte in rappresentanza di Helvar Fabio Marcomin – Sales Manager di Elettroservice S.r.l., partner esclusivo di Helvar per l’Italia. L’oggetto dell’intervento sarà Applicazione di sistemi di gestione e controllo dell’illuminazione di edifici museali e illustrerà l’approccio di Helvar in un progetto illuminotecnico, tenendo conto della conservazione e fruizione di manufatti artistici e ancora prima della conservazione degli edifici che contengono tali opere.

BASILICA SUPERIORE DI ASSISI

L’obiettivo di Helvar è progettare soluzioni che possono essere personalizzate attorno alle esigenze di ogni cliente e le sue parole chiave sono quindi semplicità, scalabilità, flessibilità e risparmio energetico. In ambito museale il primo obiettivo per Helvar è stato quello di proporre al mercato prodotti compatibili con quelli operanti con protocollo DALI. Helvar infatti ha sviluppato driver per la dimmerazione e la modulazione del bianco in grado di rispondere a comandi Type8. Attraverso i comandi DALI Type 8 è possibile definire il colore della luce in un apparecchio di illuminazione e inviare segnali a numerose sorgenti luminose di diverso colore in un unico apparecchio, utilizzando solamente un indirizzo comune e consentendo di aggiungere più apparecchi per il router e la sottorete DALI.

MUSE – MUSEO DELLE SCIENZE. TRENTO

L’integrazione raggiunta tra differenti sistemi e protocolli, inoltre è oggi sempre più orientata verso soluzioni Internet of Things, basate su tecnologia cloud e sul concetto di poter utilizzare ogni ambiente nella maniera più semplice e ‘domotica’ possibile, per migliorare la qualità della vita dell’individuo: prodotti e sistemi per il controllo dell’illuminazione stand alone, personalizzabili via mobile, senza o con una minima configurazione in loco, e possibilità che prevedono un auto-apprendimento, che dialogano con le abitudini degli utenti all’interno dei musei o spazi espositivi non solo per regolare la luce, ma per regolare il microclima delle sale e adattare gli standard di sicurezza all’affluenza dei visitatori.

Helvar ha all’attivo ormai molti case history di successo in campo museale e storico artistico – dai Fori Imperiali a Roma, alla Basilica Superiore di Assisi, al MUSE di Trento, passando per le Gallerie d’Italia a Milano e lo stesso Museo dell’Opera del Duomo di Firenze solo per citarne alcuni – in cui è riuscita a coniugare la capacità di creare sistemi ex novo, ma anche di adeguare vecchi impianti alle nuove tecnologie, soprattutto in molte realtà storiche come quelle Italiane che hanno per la maggior parte già in essere un impianto esistente.

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