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REPORT DI UNA NOTTE A TIMES SQUARE

11 settembre 2018 - Comunicazione visiva
REPORT DI UNA NOTTE A TIMES SQUARE

Questa estate a NY è stata un’estate nel segno delle visioni e variazioni luminose e architettoniche. La città merita da secoli citazioni che sanno sempre di retorica, ma il valore, i valori di ogni singolo angolo testimoniamo una rappresentazione che si illustra, si descrive ma se non si vede è, come dire, la descrizione di un quadro astratto.

NY è  per noi solo Times Square. Con la sua entropia tecnologica ammiri colossali display a LED che decorano palazzi, grattacieli, scuole, padiglioni. E negozi, cinema, teatri, angoli, manufatti, oggetti banali tutto a luce LED.

Times Square è ora chiusa al traffico e il risultato eccolo, un centro commerciale all’aperto, un capolavoro di articolazione geografica. Times Square è uno spettacolo di segni digitali, un grande canyon luminoso ricco di  forti risonanze culturali, una città del futuro.

UN PO’ DI STORIA
Si tratta di un progetto graduale che ha avuto inizio anni fa: le prime iniziative di pedonalizzazione hanno avuto un grande successo, e si è quindi deciso di continuare su questa strada. La Grande Mela ha affidato  allo studio Snøhetta risalente già nel 2010 il cui costo complessivo, secondo i dati ufficiali, si è aggirato intorno ai 55 milioni di dollari.

Sono state create 5 piazze pedonali, tutte sulla Broadway.

Il progetto è ormai noto come “nodo a farfalla della cravatta” a causa della sua forma vista dall’alto. “Il nostro obiettivo è stato quello di migliorare la qualità e l’atmosfera di questo luogo storico per i turisti e gente del posto, pedoni e ciclisti, riducendo gli ostacoli del traffico,” aveva dichiarato Craig Dykers, architetto dello studio Snøhetta.

Tutto il progetto ruota attorno alla pavimentazione e alle sedute. Sono state installate nuove finiture personalizzate bicolore, integrate con dischi in acciaio al nichel e dieci panchine in granito orientate verso la Broadway.

Una volta completata tutta l’area definita, alla zona pedonale preesistente si aggiungeranno 13mila  metri quadrati di spazio pubblico, liberamente vivibile e fruibile da pedoni, bambini, ciclisti e turisti.

Il progetto di pedonalizzazione si inserisce in un programma più ampio di riqualificazione sostenibile (DoT Plaza Program) che ha avuto inizio nel 2009 con l’amministrazione Bloomberg.

Times Square educa a riflettere. La costellazione di idee che ti abbaglia ti educa a familiarizzarti con l’architettura, con forme, persone: un paesaggio, insomma, che nessuna città europea può offrirti.

Times Square con i suoi spazi  e mille trame e tracce ti offre a tonnellate spunti per  riflettere: opuscoli, insegne, foto, disegni. Carta straccia, menu, tiket, biglietti della metro tutto serve. In questa gigantesca vasca  peschi  per alimentare la tua voglia di conoscere, la tua curiosità, gli occhi registrano tutto e il cervello ti scoppierà dopo, come scoppia quella scatola di cartone dove conservi la lunga storia del tuo passato.

 

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