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DONNE LUCE E LIBERTA’ : ATTRAZIONE FATALE

1 Febbraio 2026 - Comunicazione visiva, Arte e cultura
DONNE LUCE E LIBERTA’ : ATTRAZIONE FATALE

“Donne Luce e Libertà” di Jacqueline Cerasoli è un libro che si colloca all’incrocio tra la saggistica sociologica, la narrazione biografica e l’ispirazione artistica e critica. Il testo si propone come una riflessione profonda sul ruolo femminile, è un libro multidisciplinare  quale presupposto per ripercorrere la storia dell’emancipazione femminile attraverso l’arte in cui la luce è rivelazione, relazione, resilienza e risveglio. 

Il fulcro centrale del libro risiede nel concetto di “Luce”, intesa non solo in senso metafisico, ma come metafora della presa di coscienza. Cerasoli suggerisce che la libertà della donna non possa prescindere da una “illuminazione” interiore: il riconoscimento del proprio valore intrinseco al di là dei ruoli sociali imposti (madre, moglie, figlia).

Cattura CHIARA DYNYS

Chiara Dynys (Mantova, 1958) è una delle figure più rilevanti e poetiche dell’arte contemporanea italiana. Definirla “artista della luce” è corretto, ma parziale: per lei la luce non è solo un mezzo estetico, ma uno strumento per indagare la soglia tra realtà e immaginazione, tra il visibile e l’invisibile.

Vive e lavora a Milano e, sin dagli anni ’90, ha costruito un linguaggio che rifiuta uno stile rigido per abbracciare materiali diversi come vetro, specchi, ceramica e, appunto, la luce (neon e LED).

La Poetica: Il lavoro di Chiara Dynys ruota attorno ad alcuni temi cardine che rendono le sue opere immediatamente riconoscibili per intensità emotiva:

  • La Soglia: Molte sue installazioni rappresentano porte o passaggi. Per l’artista, la soglia è il punto in cui la mente passa dalla realtà quotidiana a uno scenario metafisico.

  • I “Libri di Luce”: Una delle sue serie più celebri è quella degli Enlightening Books. Sono sculture a forma di libro realizzate in vetro o metacrilato che emanano luce dall’interno. Rappresentano l’idea che la cultura e la conoscenza siano “illuminanti” e capaci di salvarci dall’oscurità del quotidiano.

La Libertà come Conquista Attiva
A differenza di altri testi femministi più orientati alla rivendicazione politica, l’approccio di Cerasoli è più introspettivo. La libertà descritta dall’autrice è un processo di “smascheramento” dei condizionamenti culturali.

Uno degli aspetti più interessanti è la capacità dell’autrice di non indulgere nel vittimismo. Sebbene vengano analizzate le ferite e le ombre del passato, il testo è proiettato verso il futuro. La “libertà” del titolo non è solo un traguardo, ma un modo di stare al mondo con dignità e gioia.

Cattura MANUELA BEDESCHI

Manuela Bedeschi, Questo non è il colore del sangue, 2022-2025. Ph. Daniele Portanome

Cattura MANUELA BEDESCHI

Manuela Bedeschi, Un caffettino?…, 2012, e PAX TIBI, 2020. Ph. Daniele Portanome


Chi è Manuela Bedeschi. È un’artista poliedrica nata a Vicenza, vive e lavora tra Verona e Bagnolo di Lonigo. È una figura centrale nel panorama dell’arte contemporanea veneta, nota soprattutto per la sua ricerca sulla luce e sullo spazio. La sua Arte: La sua produzione spazia dalla pittura alla scultura, ma è diventata famosa per le sue installazioni site-specific che utilizzano il neon. Il neon non è solo un elemento decorativo, ma un modo per “scrivere” nello spazio e interagire con l’architettura e la memoria dei luoghi.

Cattura CERASOLI LIBRO

PUNTI DI FORZA E LIMITI DEL LIBRO DONNE, LUCE E LIBERTÀ

Cattura TRACEY EMIN

Tracey Emin, The Kiss was Beautiful, 2012, neon, venduto a Sotheby’s London

TRACEY  EMIN si concentra sull’iconica serie al neon. Iniziata nel 1995, la serie combina lo stile artistico crudo, personale e un pò provocatorio per il quale Emin è particolarmente conosciuta. Le sue opere presentano testi a volte autobiografici, mille storie, look a colori diversi: è una non-tendenza creativa che può sembrare generica ma diventa solo un gustoso frutto di citazioni.

CHI E’ JACQUELINE CERASOLI

Jacqueline Cerasoli è una figura che opera prevalentemente nel mondo della critica d’arte e della comunicazione culturale, collaborando con testate e pubblicazioni specializzate.

Ecco i punti principali  del suo profilo professionale:

Critica d’arte e Curatela: È nota per la redazione di testi critici e presentazioni per mostre d’arte contemporanea. Il suo lavoro si concentra sull’analisi di opere che esplorano il rapporto tra spazio, materia e percezione.

Settori di competenza: Si occupa di estetica, linguaggi multimediali e cataloghi d’arte, contribuendo alla documentazione di progetti espositivi sia nazionali che internazionali. I suoi scritti sono caratterizzati da un approccio analitico che indaga la “metamorfosi” delle forme e l’interazione tra l’opera e lo spettatore, spesso collaborando con gallerie e istituzioni culturali per la promozione di nuovi talenti o percorsi artistici d’avanguardia.

JACQUELINE CERASOLI è una delle massime esperte italiane di Light Art. Collabora con diverse testate giornalistiche e di settore come Exibart, Artribune, Il Giornale OFF e la rivista LUCE. È nota per la sua capacità di leggere l’arte contemporanea attraverso una lente sociologica e filosofica, con un’attenzione particolare alle trasformazioni urbane e ai nuovi linguaggi multimediali.

DONNE LUCE E LIBERTA’  –  STORIE DI LIGHT ART E DI ALTRE ILLUMINAZIONI è un testo fondamentale per chi vuole approfondire il ruolo delle donne nell’arte contemporanea tecnologica e come la LUCE possa diventare “politica dello sguardo”.

Scheda Tecnica

 

NOTA EDITORIALE: LE IMMAGINI  A COLORI DELLE 3 ARTISTE ( CITATE AMPIAMENTE NEL LIBRO )  CON LE NOTE NON SONO PRESENTI NEL LIBRO MA SONO STATE SELEZIONATE DA FONTE IA IN PIENA AUTONOMIA EDITORIALE DA LIGHT SIGN.

(NEL TITOLO: UN’OPERA DI MANUELA BEDESCHI)