
La Cerimonia di Chiusura dei Giochi Olimpici Invernali di Milano Cortina 2026 si è tenuta domenica, 22 febbraio, nella splendida cornice dell’Arena di Verona. Ecco il programma e i dettagli principali dell’evento.
- Titolo dell’evento: “Beauty in Action” (La bellezza in azione), un tributo alla bellezza del movimento, dello sport e dell’arte.
- Orario d’inizio: La cerimonia è iniziata ufficialmente alle 20:00.
- Durata prevista: Circa 2 ore e 15 minuti (fine prevista per le 22:45).
- Luogo: Arena di Verona (rinominata per l’occasione Verona Olympic Arena).

Lo spettacolo di chiusura delle OLIMPIADI ha visto la partecipazione di grandi nomi della musica e della danza italiana per celebrare il “Made in Italy”:
- Roberto Bolle: L’Étoile mondiale è stato uno dei protagonisti principali con una performance coreografata.
- Achille Lauro: la portato il suo stile iconico sul palco dell’Arena.
- Gabry Ponte: Il DJ set per animare la parte finale della festa.
- Benedetta Porcaroli: L’attrice ha assunto un ruolo narrativo all’interno dello show.
- Vittoria Ceretti: La top model ha sfilato in un omaggio all’eleganza di Giorgio Armani.

Momenti Istituzionali
Come da tradizione olimpica, la serata seguirà un protocollo preciso:
- Sfilata degli atleti: Tutte le delegazioni sono entrete nell’Arena in modo meno formale rispetto all’apertura, per festeggiare insieme.
- Discorsi ufficiali: Interventi del Presidente del CONI e del Presidente del CIO
- Spegnimento del Braciere: Il momento simbolico che segna la fine dei Giochi.
- Handover (Il Passaggio di testimone): La bandiera olimpica è passata dalle mani del sindaco di Milano e Cortina a quelle dei rappresentanti delle Alpi Francesi, che ospiteranno i Giochi Invernali del 2030.
La scenografia curata da Filmaster Events — già veterani di Torino 2006 e Rio 2016 — è stato un vero e proprio “ponte” tra il passato millenario dell’Arena e il futuro tecnologico.
Il tema centrale, come accennato, è “Beauty in Action”, e la scenografia non è stata solo un fondale, ma un elemento dinamico. Ecco cosa abbiamo visto:

L’Arena come Protagonista
A differenza di uno stadio tradizionale, l’Arena di Verona impone dei vincoli che Filmaster ha trasformato in opportunità:
- Verticalità e Pietra: La scenografia ha sfruttato le gradinate storiche e gli arcovoli originali, integrandoli con proiezioni di Video Mapping ad altissima definizione. L’Arena stessa “ha preso vita”, trasformandosi in ghiaccio, roccia e monumenti iconici italiani.
- Il Palcoscenico Centrale: è stata allestita in una piattaforma centrale (il “Cuore del Gioco”) progettata per essere visibile a 360 gradi, eliminando la distinzione tra fronte e retro del palco.

Innovazione e Luci
Filmaster ha puntato molto sulla componente tecnologica per creare un’esperienza immersiva:
- Realtà Aumentata (AR): Per chi ha seguito lo spettacolo da casa ha visto elementi scenografici digitali che fluttuavano sopra l’Arena.
- Lo Spettacolo delle Luci: sono stati utilizzati migliaia di proiettori LED di ultima generazione a basso consumo. L’obiettivo è stato di creare coreografie luminose che avvolgano non solo gli atleti, ma anche il pubblico, rendendolo parte integrante della scena.
- Il Ghiaccio “Digitale”: Sono stati utilizzati materiali riflettenti sul pavimento del palco per simulare le superfici delle piste da sci e di pattinaggio, rifrangendo la luce in modo da far sembrare i performer sospesi nel vuoto.
L’Integrazione con la Danza
La scenografia è stata disegnata in stretta collaborazione con le coreografie di Roberto Bolle.
- Le strutture sceniche: elementi architettonici che si spostavano durante le esibizioni per creare quadri sempre diversi.
- L’armonia era quella di un “Teatro Totale”, dove il corpo umano e la struttura architettonica si fondono.
Nota interessante: La cerimonia di chiusura è storicamente più “festa” e meno “protocollo” rispetto all’apertura; per questo Filmaster ha previsto un finale esplosivo con effetti pirotecnici sincronizzati che hanno illuminato anche tutto il centro storico di Verona.
Il Concept: “Beauty in Action”
Lo show, intitolato “Beauty in Action”, ha voluto celebrare la bellezza italiana non come un concetto statico o museale, ma come un’energia in continuo movimento. Il programma ha mirato a fondere l’eredità classica dell’Arena con la tecnologia e il design contemporaneo.
La Scenografia e il Visual
L’allestimento scenografico è stato firmato da Giò Forma (Claudio Santucci, Florian Boje e Cristiana Picco) e si è basato su elementi distintivi:
- L’immagine della Goccia: L’ispirazione visiva principale è stata quella di una goccia d’acqua che cade e si espande, creando cerchi concentrici che ridisegnano lo spazio dell’Arena.
- L’Arena come Piazza: Lo spazio è stato concepito per abbattere le barriere tra palco e platea. L’obiettivo è stato quello di trasformare l’anfiteatro in una grande “piazza italiana” viva, dove gli atleti non sono solo spettatori ma parte integrante della coreografia.
- Superfici luminose: sono state utilizzate tecnologie digitali e superfici LED dinamiche per trasformare il suolo dell’Arena in un tappeto visuale capace di cambiare atmosfera rapidamente, passando dalla poesia dell’arte alla dinamicità dello sport.

Protagonisti e Performance
Il programma scenografico èstato un dialogo tra diverse forme d’arte:
- Danza: La partecipazione dell’étoile Roberto Bolle e della compagnia CCN/Aterballetto, hanno portato in scena la “bellezza del gesto”.
- Musica: Una colonna sonora eclettica curata da Vittorio Cosma, Dardust e i Meduza, con performance dal vivo di Achille Lauro (nato proprio a Verona) e un DJ set finale di Gabry Ponte hanno trasformato la cerimonia in una festa collettiva.
- Cinema e Narrazione: La conduzione o partecipazione di talent come Benedetta Porcaroli, ha sottolineato il legame con il cinema e la cultura pop italiana.

Il Team Creativo di Filmmaster
A guidare questa imponente macchina produttiva (che coinvolge circa 800 persone tra staff e artisti) sono stati:
- Alfredo Accatino: Direttore Artistico e Presidente di Filmmaster.
- Adriano Martella: Creative Director.
- Stefania Opipari: Show Director.
- Silvia Ortombina: Costume Designer.

IMMAGINI: OLIMPIADI MILANO CORTINA 2026 – ALTRE FONTI : CONI – IA – INTERNET – ARCHIVIO LIGHT SIGN – PRESS KIT SPONSOR DIVERSI

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