
Proprio in questi giorni, a Milano, la stazione Portello della metropolitana linea M5 (la “Lilla”) si è trasformata in una galleria d’arte immersiva. L’installazione di cui si parla si intitola “FUNDAMENTALS” SPORT OLIMPICI SUL GHIACCIO ed è stata inaugurata il 27 gennaio 2026.
Il progetto, curato dallo studio milanese Tomo Tomo (fondato da Davide Di Gennaro e Luca Pitoni), fa parte dell’Olimpiade Culturale di Milano Cortina 2026 ed è promosso da YesMilano in collaborazione con il Museo Olimpico e Metro 5.
Gli artisti, Tomo Tomo, dichiarano: “Rigore e dinamismo guidano la costruzione dell’alfabeto visivo dell’installazione site specific “Fundamentals”. Un fitto reticolo genera una superficie “di gioco” sulla quale si articolano due percorsi distinti ma strettamente connessi. Da un lato, un linguaggio tecnico fatto di dati, infografiche e schemi, che consente di comprendere nel dettaglio ogni singola disciplina. Dall’altro, immagini di atleti in azione, che rimandano ai valori olimpici e alla centralità dell’uomo nell’assolutezza del gesto atletico. Queste immagini, ripetute e ruotate, interpretano il dinamismo del movimento sportivo e si configurano al contempo come un omaggio visivo agli stilemi del Futurismo, di cui Milano è stata culla.”
“FUNDAMENTALS”
L’opera è un omaggio ai 100 anni di sport olimpici su ghiaccio (1924-2026) e si concentra sulle quattro discipline che vedranno Milano come protagonista durante i Giochi: Hockey su ghiaccio, Pattinaggio di figura, Pattinaggio di velocità e Short track.
L’allestimento si distingue per un approccio grafico molto ricercato, tipico dello stile di Tomo Tomo:
- Alfabeto Visivo: Lo studio ha creato un reticolo grafico che avvolge gli spazi della stazione.
- Doppio registro: Da una parte ci sono dati, schemi tecnici e infografiche che spiegano i segreti e le regole delle discipline; dall’altra, immagini storiche e contemporanee (provenienti dagli archivi del Museo Olimpico di Losanna) che mostrano il dinamismo degli atleti interpretati in un linguaggio grafico di grande impatto visivo.
- Obiettivo: Trasformare un luogo di passaggio quotidiano in uno spazio di scoperta, portando i valori olimpici (eccellenza, rispetto, amicizia) direttamente tra i passeggeri.
L’installazione resterà visibile a Portello fino al 28 marzo 2026, coprendo l’intero periodo delle Olimpiadi e delle Paralimpiadi Invernali.

STAZIONE STRATEGICA
La collocazione della mostra assume inoltre un forte valore simbolico e strategico: la stazione di Portello si trova in prossimità del Main Press Center, ospitato in Fiera, che durante i Giochi accoglie i giornalisti accreditati da tutto il mondo. Fundamentals diventa così un primo punto di contatto tra Milano, le Olimpiadi e la comunità internazionale dei media, offrendo un racconto culturale e visivo dei Giochi ancora prima dell’inizio delle competizioni.


«Con Fundamentals il Museo Olimpico rinnova il proprio impegno nella diffusione dei valori olimpici attraverso linguaggi contemporanei e accessibili», dichiara Yasmin Meichtry, deputy director del Museo Olimpico, situato in Svizzera nella città di Losanna. «Il progetto dimostra come sport e cultura possano dialogare nello spazio pubblico, avvicinando nuove comunità alla storia, ai principi e al patrimonio simbolico dei Giochi Olimpici».

«Fundamentals rappresenta un esempio concreto di come Milano abbia interpretato il percorso verso Milano Cortina 2026 come un’opportunità culturale diffusa», afferma Fiorenza Lipparini, Direttrice Generale di Milano & Partners. «un progetto reso possibile anche grazie al sostegno della Camera di Commercio, che ha creduto con visione e caparbietà nel valore culturale e strategico dell’iniziativa, contribuendo a rafforzare il dialogo tra istituzioni, territorio e grandi eventi internazionali».
«Accogliere Fundamentals all’interno della stazione di Portello significa rafforzare il ruolo della metropolitana come spazio vivo, aperto alla cultura e alla città», sottolinea Serafino Lo Piano, Amministratore Delegato di Metro. «La mobilità urbana diventa così anche occasione di conoscenza e partecipazione, in linea con i grandi eventi che Milano si prepara a ospitare

La curatela editoriale del progetto è stata affidata a Edizioni Zero, che ha accompagnato Fundamentals nella costruzione del racconto culturale e divulgativo.

IMMAGINI: REDAZIONE LIGHT SIGN – LIBERA UTILIZZAZIONE

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