
Nel cuore dello storico quartiere di CityLife, la silhouette di Milano si arricchisce di un nuovo simbolo architettonico. Progettato dallo studio BIG (Bjarke Ingels Group), CityWave (noto anche come The Wave o portale di CityLife) rappresenta l’ultimo tassello dello sviluppo urbano dell’ex Fiera Campionaria, affiancandosi alle iconiche torri firmate da Zaha Hadid, Arata Isozaki e Daniel Libeskind. NELLA FOTO BJARKE INGELS.

CityWave: la porta sospesa firmata BIG che ridisegna lo skyline di Milano
Un’onda di legno e acciaio: la struttura
A differenza dei tre grattacieli verticali che lo circondano, l’intervento di Bjarke Ingels sviluppa un’imponente dinamica orizzontale. Il progetto si compone di due edifici distinti — la Torre E (East) e la Torre W (West) — raccordati da una maestosa copertura a portico di 140 metri di lunghezza.
Il tratto distintivo dell’opera è proprio questo catenario curvo: un velario sospeso che si adagia flessuoso tra i due volumi, richiamando il movimento di un’onda e creando un suggestivo portale d’accesso alla piazza pubblica sottostante. La struttura portante combina legno lamellare ad alta resistenza ed elementi in acciaio, riducendo l’impronta di carbonio e offrendo un’estetica calda e contemporanea.

Sostenibilità e ingegneria energetica
CityWave è concepito per stabilire nuovi standard di efficienza energetica:
- Parco fotovoltaico integrato: La gigantesca copertura a onda è interamente rivestita di pannelli solari, costituendo uno dei campi fotovoltaici urbani più estesi d’Europa.
- Integrazione bioclimatica: L’edificio sfrutta la geotermia per il riscaldamento e il raffrescamento, integrando sistemi di raccolta delle acque piovane.
- Certificazioni internazionali: L’opera punta ai massimi livelli di certificazione ambientale, tra cui LEED Platinum e WELL Gold.
Con i suoi spazi direzionali, commerciali e le ampie aree pubbliche ombreggiate dalla grande volta, CityWave non è solo un capolavoro di ingegneria strutturale, ma un vero e proprio dispositivo urbano pensato per connettere la città e i suoi abitanti.
- La struttura portante e i due volumi (East e West)
Il complesso si compone di due edifici a destinazione direzionale e commerciale distinti:
- Torre East (Edificio Est): Ha una forma triangolare progressiva che raggiunge i 110 metri d’altezza circa.
- Torre West (Edificio Ovest): Più bassa ma con una pianta estesa, sfiora i 50 metri d’altezza.
I corpi principali degli edifici adottano uno schema strutturale a nuclei centrali in calcestruzzo armato (che ospitano ascensori, vani scala e dorsali impiantistiche) accoppiati a telai perimetrali in acciaio e solai misti in lamiera collaborante. Questa soluzione ottimizza gli spazi interni lasciando ampie piante libere da pilastri intermedi.

- La grande copertura curva (Canopy)
Il vero tratto distintivo è il portico sospeso lungo circa 140 metri e largo fino a 18 metri che unisce i due edifici.
- Geometria a catenaria: La forma a onda non è solo decorativa: lavora prevalentemente a trazione pura, sfruttando la naturale curva di sospensione per ridurre lo spessore delle travi.
- Legno lamellare ad alta resistenza (Glulam): L’ossatura secondaria e i cassettonati visibili dall’intradosso del portico impiegano travi in legno lamellare curvo a vista. Questa scelta garantisce un’elevata resistenza meccanica a fronte di un peso proprio contenuto e riduce l’impronta di carbonio della costruzione.
- Struttura reticolare in acciaio: I carichi di trazione principali vengono trasferiti ai nuclei d’estremità delle due torri tramite stralli in acciaio ad alta resistenza e travi reticolari integrate nelle facciate di testata.
- Involucro e facciate ad alte prestazioni
L’involucro edilizio è progettato per garantire il massimo comfort termico e acustico:
- Facciate a cellule (Unitized Curtain Wall): Pannelli vetrati prefabbricati a triplo vetro ad alte prestazioni energetiche, dotati di rivestimenti selettivi per il controllo della radiazione solare.
- Sistemi di schermatura dinamica: Integrazione di frangisole perimetrali e schermature integrate nei telai di alluminio per limitare l’irraggiamento diretto nei mesi estivi.
- Integrazione del parco fotovoltaico e impianti
La superficie superiore dell’onda è interamente sfruttata come generatore di energia pulita:
- Pannelli fotovoltaici integrati (BIPV): La copertura ospita oltre 11.000 mq di moduli fotovoltaici, rendendolo uno dei parchi solari integrati su edificio più grandi d’Europa, con una produzione stimata di oltre 1,2 GWh/anno.
- Impianto geotermico e recupero risorse: Il sistema di climatizzazione sfrutta la termoregolazione ad acqua di falda tramite pompe di calore ad alta efficienza. È presente un sistema di riciclo delle acque piovane per l’irrigazione del verde e gli usi non potabili.

CityLife è la nuova area di Milano nata dalla riconversione dello storico polo urbano della ex Fiera ed è oggi un modello di trasformazione urbana e creazione di un nuovo modo di vivere. Sostenibilità, qualità della vita e servizi sono gli elementi che contraddistinguono CityLife, un mix bilanciato di servizi privati e pubblici, fra residenze, uffici, negozi, aree pedonali per il tempo libero, il tutto inserito all’interno del secondo parco pubblico più ampio del centro di Milano. Con 366.000 mq di superficie complessiva è una delle aree di intervento urbanistico più grandi d’Europa e vede le firme prestigiose di architetti del calibro di Zaha Hadid, Arata Isozaki, Daniel Libeskind e Bjarke Ingels. Cuore dell’area è l’innovativo Business & Shopping District costituito dalle tre torri destinate ad uffici – che costituiscono il simbolo forte della trasformazione – da una vasta area commerciale e da negozi di qualità, servizi, ristoranti ed entertainment affacciati su Piazza Tre Torri e sul Parco. Il Business District viene ora completato dal nuovo progetto CityWave, firmato dallo studio internazionale BIG – Bjarke Ingels Group, e diventa uno dei principali in Europa, con 200.000 mq di uffici e 30.000 mq di retail. Tutta l’area è contraddistinta da una forte attenzione alla sostenibilità e al rispetto dell’ambiente: le Residenze prevedono l’utilizzo di fonti di energia rinnovabili, mentre le tre torri hanno già ottenuto la prestigiosa certificazione LEED™ classificandosi a livello Gold. CityWave ha ottenuto la pre-certificazione LEED™ a livello Platinum. Inoltre, CityLife è l’area pedonale più grande di Milano, grazie alla scelta di spostare viabilità e parcheggi a livelli interrati. CityLife è una società controllata al 100% da Gruppo Generali. www.city-life.it
ED ORA ANDIAMO IN CINA AL SUZHOU MUSEUM OF CONTEMPORARY ART SEMPRE DI BJARKE INGELS

Il Suzhou Museum of Contemporary Art (SMoCA), progettato dallo studio Bjarke Ingels Group (BIG), sorge sulle sponde del lago Jinji a Suzhou, in Cina.
Concept e Architettura
- Omaggio alla tradizione: Il progetto reinterpreta in chiave contemporanea i celebri giardini tradizionali di Suzhou e le copertine a falde con tegole grigie tipiche dell’architettura locale.
- Padiglioni interconnessi: Invece di un unico grande blocco monolitico, il museo è composto da 12 padiglioni indipendenti disposti a griglia sfalsata.
- Nastro di giunzione: Una maestosa tettoia continua e curva collega tutti i padiglioni, creando gallerie coperte e percorsi d’accesso protetti.
- Elegante silhouette: I tetti concavi e sporgenti richiamano le gronde tradizionali cinesi, fluttuando delicatamente sul paesaggio circostante.

Integrazione Paesaggistica ed Esperienza
- Dialogo con l’acqua: Situato sulle sponde del lago Jinji, il complesso riflette le sue strutture sulla superficie acquatica, integrandosi con il waterfront cittadino.
- Giardini interni: Gli spazi tra un padiglione e l’altro ospitano cortili verdi, specchi d’acqua e giardini scultorei accessibili al pubblico.
- Trasparenza e luce: Ampie vetrate a tutta altezza collegano visivamente gli spazi espositivi interni con i giardini e il lago.
- Flessibilità espositiva: I padiglioni offrono gallerie con altezze e configurazioni differenti, adatte ad accogliere mostre d’arte contemporanea di ogni scala.

Il Suzhou Museum of Contemporary Art (SMoCA), sviluppato da BIG in collaborazione con ARTS Group, VIA Inc. e Front Inc., sintetizza elementi della tradizione locale cinese e tecniche di ingegneria contemporanea su una superficie di circa 60.000 m².
Involucro e Facciate
- Acciaio Inox Tonalizzato: Le coperture e parte dei rivestimenti verticali utilizzano moduli in acciaio inossidabile dalle tonalità calde. La finitura riflette leggermente la luce solare e le variazioni cromatiche del cielo e del lago Jinji.
- Vetro Curvo e Plissetato: I tamponamenti perimetrali sono realizzati con pannelli vetrati sagomati e ondulati (rippled glass). Questo tipo di lavorazione crea effetti di rifrazione visiva e distorsione ottica, attenuando il confine visivo tra interni ed esterni.
- Quinta Facciata: Visto dall’alto, il tetto modulare compone una superficie continua a forma di nodo infinito (infinity knot). La disposizione delle tegole metalliche riprende la tessitura geometrica dei tetti tradizionali di Suzhou.
Struttura e Copertura
- Geometria Catenaria: La copertura adotta una forma a nastro con curve catenarie morbide che collegano i 12 padiglioni. La struttura a sbalzo crea gallerie coperte aperte (lang 廊) lungo tutto il perimetro.
- Connessioni Sotterranee ed Elevate: L’infrastruttura di collegamento tra i padiglioni sviluppa percorsi sia a quota terra sia tramite passaggi ipogei e ponti sospesi, permettendo la gestione flussi di circolazione in base al clima o al tipo di esposizione.
- Apporto di Luce Naturale: L’illuminazione degli spazi espositivi interni è integrata da lucernari a soffitto e vetrate clericali (clerestories), progettati per diffondere la luce solare evitando l’irraggiamento diretto sulle opere d’arte.
Materialità degli Interni e Sostenibilità
- Materiali Tattili: All’interno dei padiglioni vengono impiegati pietra yellow rust, terra cruda stampata (rammed earth) e terrazzo per finiture, sedute e basamenti espositivi.
- Efficienza Energetica (GBEL 2-Star): Il complesso soddisfa la certificazione di edilizia sostenibile cinese Green Building Evaluation Label (GBEL) 2-Star. L’involucro sfrutta l’ombreggiamento passivo fornito dalle profonde gronde sporgenti e sistemi di ventilazione naturale.
- Transizione del Paesaggio: La pavimentazione esterna sfuma progressivamente da elementi hardscape rigidi nei piazzali, verso cortili piantumati e installazioni su piastre bagnate a diretto contatto con il lago.


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