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ERCO IN DIALOGO CON ART BASEL NEL MONDO

1 Luglio 2026 - Lighting Project, Arte e cultura
ERCO IN DIALOGO CON ART BASEL NEL MONDO

ERCO è da oggi il partner ufficiale per l’illuminazione di Art Basel. A partire dall’edizione di Art Basel a Basilea nel giugno 2026, lo specialista tedesco dell’illuminazione fornirà l’infrastruttura illuminotecnica per la fiera d’arte leader nel mondo.

ERCO ha sviluppato una soluzione d’illuminazione specificamente su misura per le esigenze di un formato fieristico globale insieme a Expomobilia, partner di produzione di Art Basel all’interno di MCH Group. In futuro, questa infrastruttura sarà utilizzata non solo a Basilea, ma anche in occasione di altre edizioni internazionali di Art Basel.

“Per un progetto di questa portata, cercavamo un partner capace di coniugare i più alti standard di qualità della luce con i requisiti operativi di un evento itinerante globale“, spiega Jessica Gauvin, direttrice generale di Expomobilia. “ERCO ci ha convinti non solo dal punto di vista tecnologico, ma ha anche supportato il processo in modo collaborativo fin dall’inizio.”

Cattura. ERCO BASILEA

Yayoi Kusama, “Flowers That Bloom in the Cosmos,” 2022. Presented by David Zwirner. Courtesy of Art Basel.

UNA PARTNERSHIP PER I PIU’ ELEVATI STANDARD

Nelle fiere d’arte, l’illuminazione gioca un ruolo decisivo nel modo in cui le opere vengono percepite. Dirige l’attenzione, supporta l’orientamento spaziale e influenza la resa di colori, materiali e superfici. In particolare nel contesto delle gallerie commerciali, le richieste sono eccezionalmente alte: le mostre cambiano frequentemente e le presentazioni devono rimanere flessibili, garantendo costantemente la massima qualità della luce.

ERCO apporta decenni di esperienza nell’illuminazione di gallerie, musei e istituzioni culturali in tutto il mondo. Al centro c’è un approccio illuminotecnico che combina ottiche precise, distribuzioni flessibili della luce ed elevata efficienza.

Cattura ERCO BASILEA

Ed Ruscha, “A, B, C,” 1987. Presented by Gagosian. Courtesy of Art Basel.

SVILUPPATO PER UN CONTESTO FIERISTICO GLOBALE
I requisiti di Art Basel vanno ben oltre la convenzionale illuminazione espositiva. L’infrastruttura deve funzionare in modo affidabile in diverse sedi nel mondo, consentire un’installazione rapida e resistere alle esigenze logistiche di un’attività fieristica internazionale.

Insieme a Expomobilia, ERCO ha quindi sviluppato un sistema di illuminazione modulare caratterizzato da faresti con ottiche intercambiabili e tecnologia LED a lungo ciclo di vita. Inoltre, è stato creato un concetto di trasporto e logistica dedicato, con flight case appositamente sviluppati per un uso ripetuto a livello globale.

“Art Basel non è una sede statica, ma una piattaforma globale”, afferma Jessica Gauvin. “La soluzione doveva quindi essere altrettanto flessibile, robusta ed efficiente.”

SOSTENIBILITA’ ATTRAVERSO L’USO A LUNGO TERMINE
Anche le considerazioni sulla sostenibilità hanno giocato un ruolo chiave nello sviluppo della nuova infrastruttura illuminotecnica. Gli apparecchi di illuminazione sono progettati per un uso a lungo termine — per un periodo di oltre 20 anni — e attraverso molteplici edizioni internazionali della fiera.

ERCO segue un approccio che si concentra non solo sull’efficienza energetica, ma anche su un’elevata efficacia luminosa con una dispersione minima della luce. La precisa distribuzione della luce orienta il flusso luminoso specificamente sulle opere d’arte, consentendo di utilizzare la potenza impiegata in modo efficiente.

“Ridurre la nostra impronta ecologica è un obiettivo importante all’interno della nostra strategia di sostenibilità”, spiega Lea Matern, Sustainability Manager di MCH Group.

COMPETENZA PER LE GALLERIE COMMERCIALI
La partnership con Art Basel sottolinea ulteriormente la competenza di ERCO nel campo dell’illuminazione per le gallerie commerciali. A differenza dei contesti museali tradizionali, le soluzioni illuminotecniche in questo settore devono rispondere a mostre in continuo mutamento, allestimenti variabili e cicli di conversione brevi.

L’attuale “Guida alla progettazione illuminotecnica per le gallerie d’arte” di ERCO dimostra come l’illuminazione possa essere utilizzata strategicamente per supportare la qualità curatoriale, la flessibilità e l’efficienza operativa. In seguito ad Art Basel a Basilea 2026, ERCO documenterà il progetto in un caso di studio dettagliato, offrendo ulteriori approfondimenti sull’implementazione tecnica, la logistica e le operazioni fieristiche globali.

Ulteriori informazioni sull’illuminazione delle gallerie con ERCO, inclusi gli strumenti di progettazione e un whitepaper scaricabile, sono disponibili sul sito web di ERCO.

L’edizione di Art Basel Basilea si è tenuta:

UNA DELLE OPERE ESPOSTE A ART BASEL- COURTESY ART BASEL PRESS OFFICE

UNA DELLE OPERE ESPOSTE A ART BASEL- COURTESY ART BASEL PRESS OFFICE

 

LE OPERE ESPOSTE

ART BASEL E’ UNA MOSTRA MOLTO RISERVATA E ” CHIACCHIERATA”  PER L’ESPOSIZIONE DI GRANDI OPERE CHE VENGONO MOSTRATE SOLO AD APERTURA DEGLI STAND.

PER ANTICIPARE, CELEBRARE I CONTENUTI DI ALCUNI CAPOLAVORI ASSOLUTI, RIPORTIAMO ALCUNI  ELEMENTI  STRAORDINARI:

1. I capolavori storici e le grandi vendite

  • Pablo Picasso – Le peintre et son modèle dans un paysage (1963): Portata dalla galleria Hauser & Wirth, è stata l’opera con la valutazione più alta della fiera (una richiesta di circa 35 milioni di dollari). Rappresenta il classico dialogo tardivo di Picasso tra l’artista e la modella, immersi nella natura.

  • Andy Warhol – Troy (1962): Esposta da Acquavella Galleries, è una delle primissime sperimentazioni di Warhol con la tecnica serigrafica, realizzata nell’estate del ’62 usando le foto promozionali dell’attore di Hollywood Troy Donahue, poco prima che l’artista si dedicasse alla famosissima serie su Marilyn Monroe.

2. Le novità contemporanee e le provocazioni

  • Maurizio Cattelan – Confession (2026): Portata da Gagosian, è una delle sculture più recenti dell’artista italiano. È realizzata in pregiato marmo statuario di Carrara trafitto da chiodi in acciaio, un’opera che gioca sul contrasto tra la purezza del materiale e la violenza della sofferenza o del senso di colpa.

  • Gerhard Richter – Silsersee (1995): Presentata da Sies + Höke. Si tratta di un dipinto a olio basato sulle fotografie che Richter scattò nel villaggio alpino di Sils Maria. L’opera cattura il lago svizzero con il suo inconfondibile effetto “sfocato” (blur), ottenuto trascinando un pennello morbido e una spatola sulla vernice fresca.

  • John Baldessari – Dalla serie ‘Emoji’ (2017): La galleria Sprüth Magers ha venduto per 500.000 dollari l’opera INT. FRANK’S PENTHOUSE – EVENING BOBBY Reverse close-up, un perfetto esempio dell’ironia pop e concettuale dell’artista, che unisce testi da sceneggiatura a grandi e coloratissime emoji.