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“FUTURE SPACE” NELL’EVENTO FUORISALONE “HOUSE IN MOTION”

8 maggio 2018 - Altro
“FUTURE SPACE” NELL’EVENTO FUORISALONE  “HOUSE IN MOTION”

Promossa dalla rivista Interni, una mostra multi-sede coniuga architettura e design in una serie di esperimenti interattivi

In occasione del FuoriSalone 2018, la rivista INTERNI ha presentato a Milano dal 16 al 28 aprile la Mostra-Evento HOUSE IN MOTION, che riunisce una serie di installazioni sperimentali e interattive di architettura e design, risultate della collaborazione tra progettisti affermati della scena internazionale e aziende di riferimento, oltre che istituzioni e start-up.

Giunta ai 20 anni di vita (1998-2018), la Mostra-Evento ha luogo in tre diverse sedi urbane: l’Università degli Studi di Milano (già Ca’ Granda, XV secolo), l’Orto Botanico di Brera (XVIII secolo), Audi City Lab in Corso Venezia 11 (ex Seminario Arcivescovile, XVI sec.) laboratorio di idee e incontri sul rapporto tra uomo, tecnologia e innovazione.

Con il tema HOUSE IN MOTION, INTERNI pone al centro della ricerca due ambiti del progetto profondamente toccati dall’evoluzione degli stili di vita: l’abitare e la mobilità. Due concetti apparentemente contrapposti, che le dinamiche del vivere attuale hanno avvicinato a tal punto da renderli un’unica entità.

Innanzitutto la casa. Storicamente intesa come ‘specchio dell’anima’, oggi non si identifica più in una successione di spazi in cui si sedimentano oggetti, arredi e memorie. Il concetto abitativo contemporaneo corrisponde a uno spazio trasformabile, dove arredi e funzioni seguono l’evoluzione di chi lo abita, in cambiamento nel tempo.

Inoltre l’idea di casa è anche diffusa, nomade, transitoria grazie alla mobilità sempre più incrementata e agile e alla conseguente necessità di abitazioni temporanee, che accompagnano le nuove opportunità di viaggiare, lavorare, scambiare merci e idee.

Da qui nascono nuovi concept di capsule abitative, luoghi di transito e di sosta, ristoro e ospitalità , ma anche sistemi prefabbricati, rifugi d’emergenza, tutti accomunati da caratteristiche di sostenibilità, leggerezza, modularità.

FUTURE SPACE DI PETER PICHLER

La proposta installata nel cortile  d’onore centrale dell’Università esplora la potenzialità materica del legno in un ambito atipico: l’edificio vuole, infatti, regalare un’esperienza emozionale piuttosto che essere un mero spazio funzionale.

La struttura trae ispirazione dalla straordinaria qualità delle proporzioni del cortile dell’Università e gioca con gli elementi fondamentali dello stile rinascimentale: simmetria, proporzione, geometria.

Si compone di tre ali distinte, che cambiano progressivamente altezza grazie al gioco degli elementi lignei orizzontali: puntando su diverse lunghezze, i ‘listelli’ si sovrappongono e ruotano sino a disegnare una sorta di piramide.

I visitatori sono invitati a entrare ed esplorare lo spazio che ricorda una grotta. Dalla texture della struttura filtra la luce che crea un divertente gioco di chiaroscuri. Tre le aperture: la prima, regola l’accesso dei visitatori, mentre le altre due diventano aperture con vista sul cortile e sulle altre installazioni.

Durante il giorno la struttura lignea installata trasmette la sua espressività  tentacolare galleggiante nell’immenso prato verde del cortile, ma di sera si porta alla ribalta occupando tutto lo spazio scenico. E’ la luce che l’accende, l’alleggerisce, dona a quel materiale senza tempo, al legno chiaro pulito tutto angoli retti, una risposta simbolica all’abitare. Questo nido –tana – casa, nella sua forma archetipa creata da Peter Pichler,  con la luce, realizzata con la collaborazione di Zumtobel, diventa anche  atrio, galleria, palcoscenico, auditorium insomma uno spazio sperimentale aperto alle idee.

 

 

 

 

 

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