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LA PORTA E’ APERTA

2 Maggio 2026 - Comunicazione visiva, Design, Arte e cultura
LA PORTA E’ APERTA

Galleria Rossana Orlandi, in occasione della Milano Design Week, presenta RoCollectible 2026, una panoramica del design contemporaneo che ha nella porta il suo tema centrale, intesa come archetipo progettuale e simbolico

Curata da Rossana Orlandi e Nicoletta Brugnoni, l’esposizione si configura come una mappa polifonica della creatività internazionale, intrecciando il lavoro di una selezione di oltre 70 voci, emergenti e affermate, in un percorso che attraversa ricerca materica e sperimentazione.

PORTE È alla porta, a un archetipo, e alla voglia di spalancare le porte a un mondo nuovo che Rossana Orlandi dedica il suo progetto per il Salone del Mobile 2026.

Soglie, confini, ingressi, uscite, scorci, interruzioni, segni. La sua galleria di Via Matteo Bandello mette in mostra le opere – di grande varietà tecnica e stilistica – disegnate da architetti, artisti e designer selezionati assecondando diversi approcci e sensibilità.

 

 “Sono importantissime le porte. Hanno un grande significato” – dice Rossana. “Eppure sono diventate tra gli elementi meno interessanti della progettazione. Si tende a renderle neutre, tecniche o, nei migliori dei casi, a farle sparire. Dimenticando il loro potenziale estetico e simbolico. Per questo ho invitato architetti e artisti a ripensarle. Anche come nuova frontiera della personalizzazione degli spazi e del collectible design: un campo inesplorato, dove poter sperimentare. Dall’entusiasmo per la sfida e dalla eccezionalità delle soluzioni mi sembra chiaro che gli archetipi, che rischiano di dar vita allo scontato, contengano invece una possibilità costante di innovazione. “Un archetipo come la porta non può non generare nuove idee”.

Cattura RO MARCO MENGHI Cattura RO MARCO MENGHI   RO MARCO MENGHI

Da sempre luogo privilegiato della rappresentazione e del progetto: soglia da sottolineare, varco da decorare, punto di concentrazione, la porta sembra oggi ridotta a sola funzione, a meccanismo: aprire, chiudere, con pannelli seriali, elementi intercambiabili, superfici insipienti. È come se si fosse smesso di pensarla come dispositivo simbolico. Eppure è lì che si misura la distanza tra intimità e condivisione, esposizione e raccoglimento, tra scoperta e il sempre uguale.

 

Cattura. RO MARCO MENGHI

L’idea della mostra nasce dal sentimento di questa rimozione e dal desiderio di rimettere la porta al centro dello sguardo, di restituirle densità estetica e di simbolica.

Le porte progettate per la Galleria Rossana Orlandi trasformano così gesti automatici in occasioni di attenzione e consapevolezza. In agenti di trasformazione visiva, in contenitori di tesori, del nostro mondo, del nostro modo di vivere. Al variare di tipologie, materiali, proporzioni, dei rapporti con luce, corpo, suono, ognuna – aperta, chiusa, socchiusa, blindata o attraverso il buco della serratura – ridefinisce il modo in cui attraversiamo uno spazio e il modo in cui lo spazio ci accoglie o ci respinge.

Cattura RO MARCO MENGHI

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

IMMAGINI:  MARCO MENGHI