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MUSEO TEATRALE ALLA SCALA: IL GRANDE VALORE DEL PASSATO

26 Dicembre 2019 - Lighting Project
MUSEO TEATRALE ALLA SCALA: IL GRANDE VALORE DEL PASSATO

Il gioiello di rilievo internazionale strettamente legato al prestigio che il Teatro alla Scala di Milano detiene in tutto il mondo, annesso al Teatro stesso è  il Museo Teatrale alla Scala. Oggi il Museo è “teatro” di numerose attività culturali, come conversazioni di arte e musica, danza e naturalmente mostre, che ne costituiscono l’attività primaria,  orientata alla valorizzazione e diffusione del patrimonio storico-culturale del Teatro alla Scala.


di Elena Pampalone, consulente lighting Zumtobel

Un Museo che custodisce uno straordinario patrimonio di storie in cui alla musica e al canto si intrecciano le arti, il costume e la storia stessa del nostro Paese. Rappresenta un’istituzione museale privata che conserva di fatti una ricca collezione di dipinti legati al mondo dell’Opera lirica e del Teatro in generale, bozzetti scenografici, lettere, ritratti, autografi, strumenti musicali antichi, busti in marmo e bronzo di artisti di celebre fama come, tra i tanti, Antonio Canova e Adolfo Wildt.

Al nucleo iniziale costituito dalla collezione dell’antiquario Sambon, si sono aggiunte negli anni numerose donazioni e acquisti che ripercorrono tutte le vicende della storia milanese ed italiana e che la rendono ad oggi la collezione del Museo tra le più ricche e invidiate del mondo.
Per questi motivi il Museo ha messo in atto una strategia articolata mirata ad integrare gli obiettivi di conservazione ed esposizione delle opere con il coinvolgimento dei visitatori in affascinanti percorsi di scoperta personalizzati sugli interessi di ciascuno, unendo indissolubilmente l’innovazione tecnologica a nuove occasioni di indagine storico-culturale.

Una forte spinta innovativa che ha visto coinvolta anche l’intera progettazione illuminotecnica di tutto il Museo, mossa dalla necessità sia di un aggiornamento tecnologico che di un aggiornamento di stampo progettuale, in linea con i più attuali criteri di concept del Lighting Design, avvicinando così il Museo alle maggiori realtà museali nazionali e internazionali.

Il Museo consta di una collezione permanente e di altre temporanee, come l’attuale mostra intitolata “Nei Palchi della Scala. Storie milanesi” allestita dal curatore, nonché regista teatrale e scenografo, Pier Luigi Pizzi. Sviluppato su due piani, il percorso espositivo si articola in un susseguirsi di numerose sale espositive dense di storia ed opere artistiche, ognuna caratterizzata peculiarmente nelle proprie forme architettoniche, negli arredi e nei colori delle tappezzerie, creando un percorso emozionale continuamente mutevole.

La forte identità degli spazi espositivi così come delle opere stesse è stato il fulcro centrale attorno al quale lo studio di progettazione illuminotecnica ha sviluppato il suo lighting concept: conservare e valorizzare l’unicità di ogni singola sala così come di ogni singola opera.
Per questo si è resa evidente la necessità di trovare una soluzione illuminotecnica completamente flessibile in ogni suo aspetto, che rimanesse comunque poco invasiva e che garantisse ovviamente la massima qualità di luce possibile.

A seguito di una lunga e minuziosa ricerca, Zumtobelgroup è stata individuata come l’azienda ideale per soddisfare le numerose e delicate esigenze di progetto. Già nota come Brand d’eccellenza per le soluzioni “Art and Culture”, Zumtobelgroup è intervenuta come sponsor tecnico dimostrando un’alta sensibilità al progetto, oltre al grande orgoglio di poter dare nuova luce ad un Museo tanto prezioso per tutto il mondo.

A seguito di vari studi, rilievi specifici e test in loco effettuati grazie alla collaborazione tra Zumtobelgroup, lo studio EC Lighting e il direttore delle luci del Teatro la Scala Marco Filibeck, è stato selezionato il sistema modulare SUPERSYSTEM II, uno strumento d’illuminazione LED multifunzionale e miniaturizzato, compatto ed elegante, ottimizzato per l’illuminazione d’alto livello sia generale che d’accento, soprattutto per funzioni illuminotecniche complesse quali gallerie d’arte e musei. Più di ogni altra cosa un sistema flessibile a 360° gradi che permette di “cucire addosso” una soluzione illuminotecnica customizzata per rispondere anche alle richieste più esigenti di un progetto. Il SUPERSYSTEM II risulta difatti dotato di numerosi faretti, proiettori sagomatori e unità luminose diversificate, di svariate dimensioni e dotati di innumerevoli ottiche e accessori facilmente intercambiabili. Tale sistema riesce a valorizzare al meglio lo spazio stesso e le opere d’arte in esso contenute, garantendo un comfort visivo ideale e al contempo rispettando rigorosamente il contesto e la salvaguardia dei pregiati beni artistici esposti in un museo del genere.

Per il progetto del Museo teatrale alla Scala è stato scelto di posizionare i sottili binari a bassa tensione del SUPERSYSTEM II sotto forma di rettangoli e linee spezzate sospesi in finitura di colore bianco, che ricalcassero forma e dimensioni di ogni sala espositiva, in modo da non interferire visivamente né con l’esposizione né con le tappezzerie. Di fatti grande importanza è stata data anche alla valorizzazione dei cromatismi dell’allestimento, in modo da creare diverse suggestioni per ogni sala espositiva. Questo è stato possibile grazie alla flessibilità del sistema anche dal punto di vista della regolazione del flusso luminoso che ha permesso di trovare la giusta quantità di luce per ogni cromatismo e opera artistica.

La variazione di flusso avviene attraverso un dimming con potenziometro on board in modo lineare fino al 10%, senza alcuna virazione del colore, e quindi garantendo la stessa qualità e tonalità della luce con qualsiasi percentuale di flusso emesso, prerogativa essenziale per delicati compiti visivi del genere. Cromatismi garantiti e valorizzati anche grazie all’alta resa cromatica Ra > 92 e alla massima coesione di colore Mc Adam SDCM 2/3. La sorgente a LED di ultima generazione consente inoltre il completo rispetto delle normative vigenti per la conservazione delle opere d’arte, e la colorazione di 3000K scelta permette un perfetto adeguamento ai colori caldi del museo, alle sue cornici dorate e ai colori avvolgenti dell’allestimento in generale.

Il progetto di riqualificazione illuminotecnica ha previsto nel complesso l’installazione di 120 metri lineari di binario Supersystem II, di circa 200 faretti

miniaturizzati equipaggiati con diversificate ottiche intercambiabili spot flood wideflood oval, e di altrettanti proiettori sagomatori a fascio luminoso quadrangolare molto focalizzato e a forte contrasto. Grazie a tali sagomatori è stato possibile decidere l’esatto grado di nitidezza e messa a fuoco di alcune specifiche opere selezionate di particolare pregio, creando effetti luminosi emergenti dai bordi nettamente delineati.

Oggi i 250 mila visitatori che ogni anno varcano le soglie del Museo si trovano a vivere in una scenografia di luce mutevole, in un susseguirsi di accenti e suggestivi colpi d’occhio personalizzati per ogni sala espositiva, che allo stesso tempo coinvolgono e convivono in un unico preciso equilibrio armonico illuminotecnico.

INFORMAZIONI SUL PROGETTO

  • Committente: Fondazione Scala di Milano
  • Lighting Designer: Elisabetta Campanelli – Marco Filibeck
  • Immagini: Brescia-Amisano/ Archivio Teatro alla Scala
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