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TEATRO DELLA TRIENNALE: NUOVA IDENTITA’ ATTRAVERSO LA DIVERSITA’

4 Novembre 2019 - Lighting Project, Architettura, Arte e cultura
TEATRO DELLA TRIENNALE: NUOVA IDENTITA’ ATTRAVERSO LA DIVERSITA’

Alla TRIENNALE di Milano si sta lavorando a tutto campo e il Palazzo diventa sempre più un corpo vivo con le sue escrescenze simboliche, con la sua  immanente disarticolazione  affidate  ad una complessa tessitura di immagini, di presenze, insomma è sempre più un autentico ecosistema. La nuova area che oggi è in primo piano è il rinnovamento del TEATRO.

 

Il 22 ottobre 2019, Stefano Boeri, presidente  della Triennale Milano, ha presentato e aperto il tavolo ai finanziatori e sponsor che hanno reso possibile il rinnovamento del Teatro, tutt’ora oggetto di lavori in corso.

Il progetto si inserisce in una più ampia riflessione sugli spazi del Palazzo dell’Arte, con l’intento di valorizzarli ulteriormente e riportare l’impianto architettonico all’idea originaria di Giovanni Muzio, non tanto da un punto di vista strettamente filologico ma recuperandone la filosofia progettuale e le caratteristiche di straordinaria versatilità, flessibilità e modularità dell’edificio.

La presentazione è stata tenuta da Stefano Bruno Galli, Assessore all’Autonomia e Cultura Regione Lombardia,  Letizia Moratti, Presidente UBI Banca, Severino Salvemini, Presidente Triennale Milano Teatro, Umberto Angelini, Direttore Artistico Triennale Milano Teatro, Livio Strazzera, Presidente Fondazione UBI Banca Popolare Commercio & Industria onlus, Stefano Bordone, Vice Presidente Vicario FederlegnoArredo, Stefano Cattoi, Dirigente Settore Foreste Magnifica Comunità di Fiemme.

Il rinnovamento del Triennale Milano Teatro è stato reso possibile grazie al contributo di Regione Lombardia, UBI Banca, Fondazione UBI Banca Popolare Commercio e Industria e il supporto di FederlegnoArredo.

I lavori sul Teatro nascono dall’esigenza di rendere lo spazio non solo sempre più attrattivo, accogliente e confortevole per gli spettatori, ma anche più funzionale e rispondente alle diverse necessità tecniche.

Il progetto e la direzione lavori del Teatro sono stati affidati a Matteo Vercelloni, con il supporto di Luca Cipelletti, che sta sviluppando la riflessione sull’ulteriore valorizzazione degli spazi di Triennale in qualità di direttore artistico di un progetto complessivo.

Lucio Visintini di Concrete Acoustics ha lavorato sull’acustica del teatro apportando interventi correttivi al clima sonoro della sala, per migliorare il rapporto tra performers e audience.

Cinzia Ferrara, (nella foto), studio Ferrara Palladino lightscape, ha realizzato il progetto dell’illuminazione rifacendosi al progetto originario di Giovanni Muzio del 1933.

Nuova illuminazione, ma non solo: si tratta di un intervento che è stato concepito per attivare una più intensa percezione della recitazione, del canto, della musica. Il lighting designer Cinzia Ferrara si è allineata alla filosofia architettonica dell’esistente combinando, fondendo creativamente il vecchio con il nuovo estetico –  funzionale con l’obiettivo di consentire una prossimità quasi interattiva tra spettatori, attori, musicisti.

L’intervento del recupero creativo delle strutture, oltre la sala principale,  interessa anche l’area d’ingresso del Teatro, dallo scalone a tutto il corpo dell’atrio.

Le due scale e i due corridoi che portano verso la sala principale, si ripresentano con una suggestiva illuminazione del soffitto che valorizza la sinuosità della tradizione creata da Muzio, con la moderna tecnologia LED.

Ulteriori interventi riguardano le 500 nuove poltrone, realizzate da Poltrona Frau, destinate a Platea, Galleria e Balconata, e la sostituzione delle balaustre.

Dopo questa prima fase, i lavori giungeranno a un totale completamento nell’arco dei prossimi anni.

La Triennale Milano Teatro, con la direzione artistica di Umberto Angelini, vanta una programmazione internazionale innovativa e multidisciplinare, proponendo progetti nel campo del teatro, della performance, della musica e della danza in dialogo con le arti visive, il design, l’architettura, la fotografia e l’urbanistica.

Il Teatro nasce come parte integrante del progetto del Palazzo dell’Arte, realizzato nel 1933 dall’architetto Giovanni Muzio, un edificio in grado di ospitare le attività collaterali alle grandi Esposizioni Internazionali di Triennale. La progettazione dell’edificio riflette una visione moderna che anticipa la tendenza che si affermerà negli anni seguenti in tutta Europa, ovvero quella di costruire centri culturali polifunzionali dove trovano spazio le diverse discipline artistiche.

FOTO DI GIANLUCA DI IOIA, ORGRI E ARCHIVIO L.S.

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