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UNA RIFLESSIONE SULLA LUCE

4 Giugno 2019 - Arte e cultura
UNA RIFLESSIONE SULLA LUCE

“MANUALE DEL LIGHTING DESIGNER” presentato in questi giorni al Museo Poldi Pezzoli di Milano non poteva che portare la firma di PIETRO PALLADINO, il professionista che dell’illuminazione ha fatto un suo personale strumento di comunicazione non solo visivo. 

 

Nella presentazione, non a caso, è stato affiancato da Giulio Giorello, filosofo ed accademico, in un dialogo su scale diverse in termini di  spazialità, di materiali, di modalità di relazioni tra i vari elementi di scienza e filosofia, in funzione della costituzione di un sistema e in termini di comunicazione, come è alla base di ogni nozione approfondita di design.“La luce si dà per certa perché è sempre presente. Naturale o artificiale, con o senza teoria corpuscolare, è qualcosa di concreto, preciso, continuo, certo. La luce, così come la gravità, è una realtà inevitabile. È misurabile, quantificabile e qualificabile: è materiale di creazione, il più eterno e universale.

Se la luce del sole nasce con la formazione dell’universo, la luce artificiale nasce con l’uomo.

Le contingenze ambientali ed energetiche hanno imposto nei secoli e fino ai giorni nostri la necessità di introdurre regole per gestirne l’utilizzo e sfruttarne appieno le potenzialità. Ma l’illuminazione non è solo per vedere e non è solo risparmio energetico. Progettare l’illuminazione significa stabilire un rapporto tra uomo e ambiente attraverso la definizione di scene fatte di luci e ombre. Comunicare stati d’animo, sen-sazioni, emozioni: per rendere possibile tutto ciò, il progettista deve modellare un agente fisico e lo fa usando un linguaggio, l’acquisizione del quale richiede percorsi formativi imprescindibili.

DUOMO DI MILANO – ILLUMINAZIONE ESTERNA INAUGURATA IN DICEMBRE 2018

Purtroppo la mancanza di cultura del progetto di illuminazione ci pone di fronte a realtà nelle quali la luce è spesso casuale, disordinata, poco ergonomica, fastidiosa, inopportuna, sgradevole, inadeguata, irrazionale. In un’epoca in continua evolu-zione, dove sempre più la specializzazione appare elemento determinante per il raggiungimento dell’eccellenza, il progettista d’illuminazione – il lighting designer – è ancora una figura poco diffusa e poco richiesta.

È evidente che ogni sforzo deve essere profuso per incrementare gli aspetti qualitativi della domanda, ma è necessario che i progettisti approfondiscano i temi specifici della materia. Oggigiorno, grazie all’impegno delle aziende costruttrici e a Internet, è possibile attingere a una grande quantità di informazioni, che comunque non possono sostituirsi a un corretto processo formativo in grado di produrre la conoscenza necessaria per dare valore alla professione.

MILANO – MUSEO POLDI PEZZOLI. LO  SCALONE CENTRALE CON FONTANA

La conoscenza ha la caratteristica di essere intrinsecamente propulsiva: più cose si sanno e più è possibile impararne. Ciò significa che la base dello sviluppo è data dalla conoscenza e più conoscenza si possiede maggiore sarà la crescita.

MILANO – MUSEO POLDI PEZZOLI  IL “SALONE DORATO”  CON LA DONNA DEL POLLAIOLO”

AEROPORTO DI MALPENSA: AREA PARTENZE E ARRIVI

Ma il sapere non si può trasmettere, si può solo acquisire. Non si può dunque importare conoscenza dall’esterno: essa è sempre il prodotto di un processo di generazione interna. Ciò che si acquisisce sono le capacità di produzione di conoscenza, non la conoscenza in quanto tale.

VENEZIA – PUNTA DELLA DOGANA – SALA DEI POLKE

Il mio desiderio è che questo testo possa costituire uno strumento efficace per produrre conoscenza. In esso non troverete “tutto”: la materia è molto vasta e una trattazione completa richiederebbe un volume di dimensioni insostenibili. Mi sono quindi limitato a fornire gli elementi essenziali e gli spunti utili per incentivare gli approfondimenti in altri sedi.

Il testo riportato è di Pietro Palladino, quale presentazione del MANUALE DEL LIGHTING DESIGNER, di mille pagine, edito da TECNICHE  NUOVE.

L’ing. PIETRO PALLADINO affianca all’attività di progettista quella di consulente tecnico per enti pubblici e privati e aziende del settore. Fondatore e primo Presidente di APIL, Associazione dei Professionisti dell’Illuminazione, insegna presso la Facoltà di Architettura del Politecnico di Milano ed è docente del Master Lighting Design & LED Tecnology, Poli.Design Milano.

Con l’arch. Cinzia Ferrara, dal 1990 guida lo STUDIO FERRARA PALLADINO LIGHTSHAPE


 

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